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Benny:
mentre voi dormite, lui lavora
da
Radioazioni, numero di Settembre 2000
Intervista
a Benny, l'uomo della notte di Radio Dimensione Suono, che ha l'entusiasmo di
chi è appena arrivato e parla della radio come di una fidanzata.
Radioazioni vi riporta in viale Mazzini, questa volta per conoscere Benny, uno
degli ultimi "nati" in casa RDS, cui è affidato il compito di tener svegli gli
errediessiani dalle tre alle sei di mattina.
Ci vuoi raccontare la tua storia dall'inizio?
Sono nato in Svizzera il 10 aprile 1973, ma ho vissuto per undici anni in Abruzzo.
Ho studiato Sociologia, senza in realtà mai arrivare alla laurea. Mi sono avvicinato
alla radio piuttosto tardi, nel '91, ascoltando NRJ [si pronuncia Energie!]
durante un viaggio in Francia. Per me è stata un'illuminazione. La prima emittente
in cui ho lavorato (siamo nel '96) è stata Radio Delta Uno, sapevo che erano
in cerca di nuove voci e, un po' per scherzo e un po' no, mi sono presentato.
Da lì posso dire che la mia carriera è stata abbastanza rapida: dopo tre anni
(novembre '99) sono arrivato a Radio Cuore e quest'anno, in aprile, ad RDS.
Nel lavoro credo di aver avuto una serie di fortunate coincidenze, in fondo
io non ho fatto altro che mandare cassette con dei provini. Prima di RDS mi
era stata proposta Dimensione Suono Roma, ma rifiutai perché sarei stato in
onda solo in alcune ore del week-end e, considerando che tutto sommato si trattava
di una radio regionale, mi sembrava francamente poco per abbandonare Cuore.
Poi però mi ha ascoltato il direttore Luca Pagliari, gli sono piaciuto e mi
ha portato al Network.
Abituarsi alla vita notturna non deve essere stato semplice…
Effettivamente all'inizio è stata piuttosto dura, avevo sempre condotto programmi
nella fascia pomeridiana e questa specie di jet-lag mi ha scombussolato tutto
il metabolismo. Ora ogni giorno vado a letto alle 6.30 per svegliarmi con mooolta
calma alle tre del pomeriggio. Comunque lavorare di notte mi piace molto… diciamo
che faccio di necessità virtù!
Te gusta la noche de Roma?
Be', Roma è sempre Roma! Oltretutto sono arrivato qui nella stagione più bella
dell'anno e questo mi ha fatto apprezzare al massimo la città.
Rispetto ad una trasmissione diurna cosa cambia?
Parecchie cose: gli ascoltatori sono molto più attenti a quello che dici, si
parla di più. C'è senz'altro più libertà, il che significa minori responsabilità,
anche se non devo mai dimenticare di essere su RDS… e non devo dimenticare neanche
che vengo registrato e controllato!
Ci parli un po' del tuo programma?
Come definirlo… c***eggio puro! Tutto è basato su notizie, musicali e non, su
curiosità, sondaggi e affini dell'ultimo momento: non preparo nulla in anticipo.
Gli ascoltatori sono di tutte le età e di tutti i tipi, da chi soffre d'insonnia
a chi viaggia, da chi lavora agli studenti ormai in vacanza. So anche di qualcuno
che resta sveglio apposta per ascoltarmi, cosa che naturalmente mi riempie di
soddisfazione. Il pubblico, che può partecipare telefonando all'800-737100 o
inviare messaggi SMS allo 0338-5050100, è sempre molto presente; quando si parla
di sesso, poi, figurarsi…
Abbiamo dedicato una notte alla settimana alle sigle dei cartoni animati, l'abbiamo
chiamata Cartoon Night. L'entusiasmo degli ascoltatori è stato grande, perciò
penso che a settembre ripeteremo l'iniziativa, che per il momento abbiamo stoppato.
Sono lasciato piuttosto libero di fare ciò che voglio anche se vanno rispettati
i tradizionali vincoli: il promo-hit non si tocca. Fondamentale poi è l'aiuto
dei tecnici Ricky Battìni, Fabio Fantuzzi e Paolo Castro, tutti ottimi professionisti.
Come trovi l'ambiente dimensioniano?
Nonostante mi prendano sempre tutti in giro (sono la mascotte ma anche il punching-ball
del gruppo), con i colleghi ho un ottimo rapporto. Mi trovo molto bene soprattutto
con Luciano Pazzaglia, con cui ho stretto una bella amicizia. Mi sembra di capire
che qui ad RDS negli ultimi tempi sia migliorato l'affiatamento, c'è stato un
cambio di speaker e si respira aria di novità. Anche la musica in scaletta è
cambiata, adesso contiene ben più del celebre "50% di musica internazionale".
A proposito di trasferimenti, Maurizio Modica che fine ha fatto?
Nessuno lo sa!
Dovessi condurre un programma in coppia, chi sceglieresti accanto a te?
Credo Gigio Ariemma che, oltre che un amico, è una vera enciclopedia musicale,
ha ironia… insomma, davvero un grande professionista da cui ho molto da imparare.
Non credo però di ispirarmi a qualche altro speaker, potrà sembrare presunzione
ma ritengo di non assomigliare a nessuno e di avere uno stile tutto mio. Del
resto sono convinto che, per quanto ci si sforzi o per quante c***ate si dicano,
attraverso la radio trapeli sempre il personaggio vero.
I tuoi ex-colleghi?
Li ricordo tutti con piacere, da ognuno di loro ho tratto esperienza, con umiltà.
Sono ancora in contatto e in ottimi rapporti con tutti loro… tranne che con
gli editori: quando abbandoni una radio gli editori non la prendono mai tanto
bene! Un episodio divertente che ti è capitato in una radio? Una volta a Radio
Cuore c'è stato un rientro di trenta secondi di sola, inarrestabile risata…
mi era caduto il tecnico davanti… fu mandata la pubblicità!
Tra gli artisti che hai intervistato c'è qualcuno che ti ha colpito in modo
particolare?
Direi Davide De Marinis, l'ho incontrato quando ancora non era così conosciuto:
un ragazzo semplice, davvero ammirevole il fatto che sia rimasto esattamente
com'era senza montarsi la testa. Ma anche Carmen Consoli mi ha fatto un'ottima
impressione.
In negativo ricordo invece un'intervista con Renzo Arbore, quando ero a Radio
Delta Uno: parlò sempre lui, non riuscii neanche ad interromperlo… mi ha fatto
sentire piccolo piccolo.
La musica che ascolto con piacere è abbastanza varia: chiaramente in radio devi
vendere tutto per buono, anche Britney Spears, ma i miei preferiti sono i Morcheeba,
gli M-People, gli Swingout Singers e, in generale, il funky e l'R&B.
Quali sono le difficoltà più grosse che trovi nel lavoro?
Essere costantemente concentrato. Non appena perdi la concentrazione cominci
a sparare c***ate ed è finita!
E qual è invece l'aspetto più piacevole?
… il mio lavoro! E' il più bello del mondo, perché in realtà non si lavora!
In famiglia per anni mi hanno ripetuto "Ma… questa radio… ma che lavoro è… pensa
a laurearti piuttosto!" Oggi sono più orgogliosi di me!
Non c'è stato mai un solo momento in cui ho pensato di mollare tutto, il mio
obiettivo è stato sempre quello di arrivare ad RDS e se ci sono arrivato rapidamente
tutto sommato significa che sono bravo… la modestia lasciamola ai modesti!
Ti capita qualche attività all'esterno della radio?
Qualche serata in discoteca, anche se preferisco presentare festival o sfilate…
la più bella è stata una serata a Chieti, talmente ben organizzata che sembrava
Donna Sotto Le Stelle. Condurre un programma in televisione non mi dispiacerebbe
ma non penso di essere particolarmente telegenico; oltretutto non potrei mai
rinunciare alla radio per lavorare esclusivamente in tv.
E il rapporto con Internet?
Non sono un maniaco della Rete, tutt'altro. Per lavoro sono costretto ad utilizzarla
ma, in generale, non amo molto le tecnologie.
Bene, grazie e in bocca al lupo!
